Cosa proponiamo

 Iniziative Anno 2018

Anni Precedenti

Galleria Fotografica

 

ANNATA 2018

PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE FINORA PREVISTE:

domenica 8 aprile 2018

ASSEMBLEA ANNUALE dell’ASSOCIAZIONE.

L’orario della seconda convocazione è alle 10,30 nell’Aula Consiliare di Barbariga-Bs-(parcheggio in p.zza A.Moro).
Previ saluti del Sindaco e dei rappresentanti delle Associazioni con cui collaboriamo maggiormente, prenderà avvio l’Assemblea.

Sabato 24 e domenica 25 marzo 2018

Giornate FAI di Primavera .

Come nostra tradizione, vi invitiamo ad aderire alle visite che in quei due giorni saranno proposte dal FAI.
Ci permettiamo di segnalarvi che Villa Morando (già Calini), il Castello e la località Navate (tutte nel comune di Lograto) saranno nel loro programma.
Poiché nella nostra uscita del 6 ottobre a Monza e a Milano riscontrerete non pochi riferimenti con tali realtà, vi consigliamo
caldamente di non perdere l’occasione di questa anteprima, quantunque nel passato furono già oggetto di nostre specifiche visite
(l’ultima nel novembre 2016 in occasione degli scambi d’Auguri con il mondo della F.C.B.).

Giovedì 8 marzo 2018 - ore 15:30, 17:00 - Salone M.Piazza della Fondazione Civiltà Bresciana.

Relazione alla mostra Picasso, De Chirico, Morandi.

Dott. Davide Dotti, curatore della mostra

Domenica 6 maggio 2018 - villa Morando a Lograto

Fiera del biologico “DIREZIONE CONSIGLIATA”.

Saremo presenti anche quest’anno alla fiera del biologico “DIREZIONE CONSIGLIATA” in villa Morando a Lograto

Sabato 19 maggio 2018 - Lago d'Iseo - In programmazione

Lago d’Iseo anche in battello.

Tutto da studiare sulla scorta delle richieste che avremo. Luoghi di raccolta in pullman da Offlaga, Verolanuova,
Pontevico, Quinzano, Brescia, Rovato. Seguiranno dettagli sicuramente sul ns sito e a coloro che chiederanno d’essere informati.

Sabato 2 e domenica 3 giugno 2018 - Fra Romagna e Marche

Fra Romagna e Marche, sui luoghi Malatestiani.  

non detto che potremo allungare ancora di 1 giorno se la proposta riceverà significativi consensi). Se ritorneremo di lunedì,
avremo meno intralci sullo snodo di Bologna ma soprattutto, potremo visitare due splendidi centri come sono Offida ed Ascoli Piceno.
Ritorniamo in un’ampia area a noi familiare essendo luoghi intrecciati a personalità di rilievo che abbiamo già profondamente affrontato.
Sui luoghi malatestiani già nel lontano 2001 effettuammo il nostro primo viaggio-studio ed un ulteriore approfondimento nell’ottobre 2007 (sab 20 e dom 21). 

Ora, persistendo il retaggio appena concluso sul 600° dalla nascita di Sigismondo Malatesta (19-6-1417/9-10-1468),
figlio legittimo di Pandolfo III Malatesta, Signore di Brescia-Bergamo-Lecco dal 1404 al 1421, ecco perché non fu casuale la sua nascita a Brescia e da madre bresciana.
Ad Esanatoglia ci ritorniamo avendo concluso la laboriosa impresa culturale per togliere dall’oblio il pictor brixiensis
“frate Giovan Francesco Benigni da Pralboino”, assai operoso ad inizio XVIIsec. in numerosi conventi cappuccini,
fra cui anche quelli in ambito marchigiano.
Memori dell’accoglienza ricevuta nel giugno 2014 fra Filottrano (An) ed Esanatoglia (Mc), proprio in quest’ultima cittadina
non potevamo esimerci dal ritornare per consegnare loro almeno una copia della interessante pubblicazione del pittore
di cui hanno una elevata considerazione possedendo 4 tele nella loro Pinacoteca.
Tuttavia non sarà solo un piacevole ripasso di quanto già apprezzato. Infatti ci fermeremo pure a Pesaro (già visitata), ma questa
volta solo per accedere alla spettacolare “Villa Imperiale” dove vi é un riquadro intrecciato ai “Fasti bolognesi”
mirabilmente trattato a pagina 224 nel ns autentico kolossal ”FASTI E SPLENDORI DEI GAMBARA”. Il pernottamento
lo prevediamo a Jesi, luogo natio di Federico II di Svevia (stupor mundi come veniva chiamato dai suoi stimatori),
interessantissimo centro abitato quantunque più rinomato per la produzione del “Verdicchio dei castelli di Jesi” (e per la sua caratteristica forma di bottiglia) anche se in quella nostra presenza ci impegnammo di più sul “Verdicchio di Matelica” che, per gli intenditor... .

Sabato 22-domenica 23 settembre 2018 - direttrice verso Caporetto

Concludiamo il centenario sulla Prima Guerra Mondiale.

lungo la direttrice verso Caporetto. Visiteremo Cividale, centro longobardo d’eccellenza come Brescia
(ma pure Leno a breve si farà sentire con un certo fragore in merito ad inediti su re Desiderio) e Gorizia.
Qua effettueremo una significativa foto ricordo nella sua piazza che era attraversata da una muraglia-cortina che divideva popolazioni
perfino fraterne mentre ora vi è solo una linea disegnata a terra e l’attraversamento fra le 2 frontiere sarà affrontato senza formalità doganali
grazie all’appartenenza comune nell’Unione europea. Sarà anche l’occasione per conoscere eccellenze del paesaggio e della viticoltura europea
come sono le colline ed i vigneti del Collio (sia del versante italiano che sloveno). Se anche per tale iniziativa saremo incoraggiati ad osare di più,
allora allungheremo di un giorno e ciò consentirà di visitare Asolo (Caterina Cornaro qua ha tutta una sua storia, come pure i festeggiamenti
e gli onori che ricevette nelle accoglienze nel bresciano quando ritornò da Cipro dopo aver abdicato da regina) e compiere una memorabile sosta,
con quel giorno in più, in una “prosciutteria” a San Daniele del Friuli,che l’è sempre cultura.

Sabato 6 ottobre. 2018 - Monza e Milano

Nella Monza e nella Milano intrecciate anche alle vicende logratesi.

Viaggio-studio che vorremmo compiere in collaborazione con la Biblioteca di Lograto poiché, al di là di visitare la Villa Reale
ed il Duomo di Monza (quindi realtà di interesse universale), non mancheremo di evidenziare peculiarità così dettagliate e
sostanzialmente ancora per nulla conosciute al grande pubblico (pertanto in sintonia con la ns missione culturale) aventi stretti
collegamenti con effetti riscontrabili col patrimonio culturale a noi più vicino, e Lograto alfine rientra appieno in tale circuito.
Ecco allora che verremo a conoscere cosa significarono certe personalità di cognome Bolognini per portare infine la Villa ed il
Castello dei Calini di Lograto alla proprietà Morando tramite Giangiacomo Morando e, in anni più recenti, alle attuali proprietà.
Costeggiando il Parco di Monza, pur passando sul comune di Vedano al Lambro, vedremo dall’esterno la residenza in cui visse
Eugenia Bolognini (in villa Reale a Monza capiremo meglio il significato di quella “gagliotta” scaletta a chiocciola che consentiva
ad Umberto I° le sue scappatelle senza farsi notare più di tanto per raggiungere l’amata Eugenia o, ella stessa, raggiungere
con una certa discrezione le stanze riservate del re quando era presente a Monza che, poi gli sarà fatale, nel luglio del 1900)
ed il bellissimo asilo finanziato da Eugenia con tanto di suo nome e cognome in facciata. Tuttavia saranno Annetta, e soprattutto
Clotilde (madre di Giangiacomo Morando), a creare i presupposti affinché il cognome MORANDO da tempo identifica sia il palazzo
di Lograto che quello di Milano in via Sant’Andrea 6, assai vicino al Duomo ed ancora più a via Monte Napoleone, pienamente
inserito nel quadrilatero della moda e non a caso è sede di raccolte storiche sul COSTUME, MODA, IMMAGINE e sua Pinacoteca.

Altre proposte,

Ed ora le previsioni per fine 2018 e parte del 2019.

entro il 2018

) Una serie di altre proposte, in attesa delle date che definiremo ascoltando i vostri pareri. A settembre (da scegliersi fra sabato 8 oppure sabato 29), conclusione sul circuito nelle Pertiche valsabbine, avviato lo scorso anno con grande riscontro grazie alla collaborazione con gli Amici della F.C.B. della Città. Domenica 2 dicembre sarebbe la giornata ideale per lo scambio degli Auguri fra gli Amici della Civiltà Bresciana. Se andranno in porto alcuni contatti, si potrebbe scegliere Pievedizio (Mairano) e dintorni, potendo arricchire il tutto con un sostanzioso contorno culturale che il territorio circostante offre a voluttà.

previsioni per il 2019

 Per prepararci al 2019, da non trascurare MATERA e le mete extra europee (le quotazioni di partecipazione le dobbiamo all’assist del ns Vincenzo Rampinelli) quali possono essere: - la Gran Bretagna (dopo la Brexit, la GB, se non proprio meta extraeuropea, la collocheremo extra Schengen). Lì siamo intrigati ad arrivarci anche per ammirare opere d’arte che un tempo erano sul territorio bresciano, oltre ovviamente ad altro di elevato interesse come Londra (al Britisch Museum comunque un’apposita sala è dedicata alla pittura bresciana, al Brompton Oratory il rilevante paliotto ed altre opere provvidenzialmente recuperate dalla demolita chiesa di S.Domenico a Brescia, per non parlare di quanto vi è nell’Albert and Victoria Museum), Oxford, Cambridge, Lincoln, Chester,York e, verso la Scozia, la monumentale cattedrale di Durham ed il suo centro storico in cui è inserita, il grandioso Vallo di Adriano, l’affascinante Edimburgo ed altro ancora che, una volta volati colà, non ci faremo sfuggire. Il tutto in 6 giorni per 1.500/1.700 € se in almeno 40 adesioni (extra a parte, quali camere singole, ecc.). - San Pietroburgo-Mosca. 8 giorni prevedendo sui 2.000 €, se in almeno 40 partecipanti. Sicuramente una sosta di riguardo la riserveremo al “Ritratto di gentildonna” del Correggio (Antonio Allegri) mirabilmente esposto all’Hermitage che, dapprima il Longhi (diga gnent) e più recentemente anche altri (Ph. Daverio) e modestamente pure noi addirittura poco prima di lui, non poche volte sostenemmo essere proprio il ritratto di Veronica Gambara, fra i più belli di tutto il Rinascimento: così parlò il prof. Giuseppe Adani, il ns esperto su quel pittore, che nacque nel 1439 a Correggio (Re), quindi “suddito” di Veronica avendo ella governato quel piccolo Principato per 32 anni dopo la morte del suo amato Giberto (Giberto X Principe di Correggio). Essendo stata una delle donne più colte del suo tempo, sicuramente ispirò il pittore per i tanti dettagli leggibili in quel quadro, in particolare la scritta greca “NEPENTHES” sulla ciottola che tiene in mano (perfino oggi, ma in quel tempo ancor meno, ben pochi letterati conoscevano il greco, ma Veronica, si) e pertanto il cerchio si chiude anche interagendo con altre presenze leggibili nel ritratto come il cordone di terziaria francescana-e Veronica lo era- i significati sottesi dei nodi costituenti il suo copricapo significanti i problemi che doveva affrontare, rimasta vedova, nel governare il Principato e la sua famiglia (con figli da posizionare in ranghi compatibili allo status gentilizio del casato d’appartenenza in un contesto di turbolenze ai suoi confini territoriali). Alle pagine204-205 del prestigioso volume “FASTI E SPLENDORI DEI GAMBARA”, promosso dall’Associazione nel settembre 2010, se ne legge la dettagliata analisi del ritratto con i relativi riferimenti riguardanti la personalità e la cultura di Veronica che la fanno identificare con tutta una serie di dati oggettivi alla gentildonna raffigurata nel quadro del Correggio. .